mercoledì 20 febbraio 2013

IN 100.000 PER GRILLO A MILANO


Lo Tsunami Tour si abbatte su Piazza Duomo e fa il botto. Sul palco anche Dario Fo



"Il grido è: arrendetevi". Così Beppe Grillo ha cominciato il suo comizio in piazza Duomo a Milano, gremita di gente. "So che qui ci sono stati altri comizi, si sente un po' odore di naftalina", ha aggiunto riferendosi al comizio di domenica del centrosinistra. Poco prima sul blog il leader 5 Stelle aveva scritto: "Arrendetevi! Siete circondati dal popolo italiano. Uscite con le mani alzate. Nessuno vi toccherà. Il vostro tempo è finito, non abusate della fortuna che vi ha assistito finora. Di voi nelle piazze, tra la gente, si parla al passato, come di persone estinte. Se anche vinceste queste elezioni avrete solo rimandato il cambiamento, durerete un anno, forse meno, ha senso? Fate una pubblica ammissione di colpa e chiedete agli italiani di perdonarvi". 

"Siamo nati tre anni fa senza soldi, con i giornali e le televisioni contro e adesso siamo la terza, no la seconda, no la prima forza politica del paese", ha detto Grillo nel corso del suo comizio. "Voglio una visione a due generazioni - ha aggiunto - non a due legislature". "Se qualcuno crede in Berlusconi, stasera deve andare a casa, aprire la lavatrice e parlare con Mastrolindo perché esiste". Così Beppe Grillo dal palco di piazza Duomo a Milano. Sul Cavaliere ha anche detto che "ridarà l'Imu, 4 milioni di posti di lavoro e ci metterà anche un set di pentole e un corredo di lenzuola". 

"Sta finendo un'epoca e allora si vogliono coalizzare e zampettano in tv", ha detto Grillo nel corso del suo comizio a Milano riferendosi ai politici che "vanno in tv a prenderci per il culo. Se ne devono andare tutti a casa". "A quali domande dovrei rispondere? - ha aggiunto - dietro a Grillo c'é Grillo e dietro a Casaleggio c'é Casaleggio". Anche Dario Fo è sul palco di Beppe Grillo nel comizio in piazza Duomo a Milano. "Ribaltate tutto, fatelo voi per favore", urla alla folla. "Mi sembra di esser tornato indietro di molti anni, alla fine della guerra mondiale quando c'era tanta gente piena di gioia e con la speranza di cambiare. Tutti vogliono sapere che cosa è questa cosa straordinaria, non mollate per favore!". 

Poi ai giornalisti che gli chiedono un giudizio sul periodo storico attuale, Fo risponde: "E' il ribaltone. Lo guardo con speranza? Beh, il ribaltone sempre, cambiano le cose e il modo di vedere". Non è escluso, anche se lo staff non conferma, che Grillo riesca nel colpaccio di portare Adriano Celentano, in carne ed ossa o in collegamento video, in una piazza, magari quella di San Giovanni a Roma, per il comizio conclusivo di venerdì. 

ANSA 

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