venerdì 22 marzo 2013

Rassegna Settegiorni


Pd: ultimi giorni per candidarsi a entrare in lista
Martedì 26 marzo alle 21 si chiude il termine per la presentazione delle candidature per ...

Donna incinta cerca di rubare in discarica La giovane, classe 1986, non è finita in cella poiché è in avanzato stato di gravidanza
Notti di lavoro non stop per i carabinieri di Bareggio. Venerdì 15 marzo i militari ...

Si schianta sul ponte del Ticino
Un incidente mortale ha coinvolto ad Oleggio in via Gallarate un cittadino ecuadoregno residente a ...

«Caccia all'ovetto» al parco di San Martino
Una bella giornata di sole ha accolto i 67 bambini che hanno partecipato alla Caccia ...

A fuoco un appartamento, paura in via don Sturzo
Nel pomeriggio di martedì 19 marzo un incendio ha danneggiato un appartamento al secondo piano ...

Lega Nord, la lista civica è quasi pronta
un momento conviviale in vista delle amministrative del 26 e 27 maggio. Così la Lega ...

Pizzerie in crisi: «Subiamo la concorrenza sleale, non riusciamo a pagare le tasse»
Costretti a subire la concorrenza sleale non abbiamo più i soldi neanche per pagare le ...

«Decisioni imposte dalla situazione»
A seguito della cancellazione del servizio Informagiovani attuata dal commissario prefettizio Giuseppa Massa interviene a ...

89enne cade dal balcone e muore
L'hanno notato immobile a terra alcuni condomini. Hanno lanciato l'allarme ma per lui non c'era ...

giovedì 21 marzo 2013

LE PRIME PROPOSTE DI LEGGE DEL NUOVO PARLAMENTO


Si va dall'istituzione della regione "Principato di Salerno" alle norme "per la tutela della televisione da strada"


La legislatura è cominciata da pochi giorni, ma i nostri parlamentari non hanno perso tempo: i progetti di leggedepositati sono già 550. Vogliamo soffermarci sui più interessanti, perché una cosa è certa: le grandi battaglie di civiltà, non mancano. Si va dall'istituzione della regione "Principato di Salerno" alle norme "per la tutela della televisione da strada", passando per presepi, cavalli, santità e festival lirici. Sì, è tutto vero

- Luigi Dellai (Pd) vuole "l'apertura di una casa da gioco a Chianciano Terme" e si batte per la "valorizzazione e la salvaguardia della via Francigena". 

- Matteo Brigantini (Lega Nord) chiede "disposizioni per la celebrazione del festival lirico dell'Arena di Verona". 

- Edmondo Cirielli (Fratelli d'Italia) sta lavorando "all'istituzione della regione Principato di Salerno". 

- Sandra Zampa (Pd) chiede "un contributo straordinario al teatro comunale di Bologna". 

- Domenico Scilipoti (PdL) chiede al Parlamento "il ripristino della sovranità monetaria dello Stato italiano nel rispetto dei trattati internazionali". 

- Giovanni Burtone (Pd) combatte per l'"attribuzione della denominazione di 'Città nazionale del presepe' al Comune di Grassano". 

- Renate Gebhard (Svp) vuole ripristinare "la festività di San Giuseppe nella data del 19 marzo". 

- Pino Pisicchio (Centro Democratico) sogna una giornata "del rifiuto della povertà". 

- Roberta Pinotti (PD) vorrebbe una "giornata nazionale dell'Inno d'Italia". 

- Paola Binetti (UdC) chiede "disposizioni per la valorizzazione delle tifoserie e la partecipazione delle famiglie alle manifestazioni sportive nel calcio" 

- Susanna Cenni (Pd) propone l'"istituzione della giornata nazionale dedicata alla cultura del mondo contadino e della Rete italiana della memoria della civiltà contadina". 

- Sergio Divina (Lega Nord) vuole istituire norme per la "tutela delle televisioni di strada". 

- Michela Vittoria Brambilla (Pdl) vuole "il riconoscimento degli equini quali animali di affezione" 

Cadoinpiedi

Efficienza fa rima con occupazione


Al convegno ”Efficienza energetica in edilizia”, organizzato oggi a Roma da Legambiente ed AzzeroCo2, è sta presentata la proposta di un nuovo sistema di incentivo per la riqualificazione energetica che consenta di dimezzare i consumi negli edifici condominiali. Il convegno romano è stata l’occasione per fare il punto sugli obiettivi delle direttive europee in materia di efficienza, analizzare le prospettive e i limiti degli strumenti vigenti, quindi avanzare e valutare proposte per una riqualificazione diffusa del patrimonio edilizio italiano.
Secondo Legambiente, «Alla luce della situazione attuale, e dai risultati degli strumenti in vigore, emerge la necessità di nuove politiche che inneschino uno scenario diffuso di riqualificazione energetica in edilizia. Con un occhio in particolare per gli edifici condominiali, dove vivono circa 24 milioni di persone in Italia e dove molto spesso i consumi energetici sono più alti della già elevata media nazionale, in particolare se costruiti dopo gli anni 50. Secondo le stime di Istat e Cresme, sono infatti oltre un milione gli edifici con più di cinque alloggi nei quali vi è una gestione condominiale. E, purtroppo per chi ci abita, le speranze di ridurre la spesa per la bolletta energetica sono pochissime, visto che gli strumenti in vigore risultano inefficaci e spesso impossibili da applicare».
Il vice presidente del Cigno Verde, Edoardo Zanchini, ha spiegato perché «Occorre introdurre un nuovo sistema di incentivi che si applichi allo specifico dei condomini, se si vuole offrire una possibilità reale di riduzione della spesa energetica alle famiglie e, al contempo, aggredire la parte più consistente dei consumi energetici che provengono dall’edilizia. Il modello a cui guardare è quello del Green Deal introdotto nel Regno Unito, che permette di realizzare interventi a costo zero per le famiglie perché si ripagano con il risparmio realizzato nei consumi. A realizzare questi interventi in Italia, nella proposta di Legambiente, sarebbero Esco e imprese di costruzioni, che potrebbero vedere da questo scenario una via di uscita dalla crisi del settore. Nel 2013 qualsiasi politica deve tenere conto della difficilissima fase di recessione che sta attraversando il Paese, le difficoltà delle famiglie di finanziare interventi, la drammatica crisi che sta vivendo il sistema delle imprese delle costruzioni. Per questo nella nostra proposta si vuole far corrispondere ai vantaggi economici e fiscali un risparmio energetico reale, certificato, in modo da spingere il miglioramento delle prestazioni e garantire un vantaggio alle famiglie. Inoltre si vuole spingere gli interventi sull’isolamento termico degli edifici, per ridurre i fabbisogni energetici per riscaldamento e raffrescamento, muovere così la riqualificazione del patrimonio edilizio. Infine, si vuole valorizzare il ruolo delle società di servizi energetici per riuscire a mettere a sistema la realizzazione degli interventi, la certificazione dei risultati e la successiva gestione degli impianti».
Al  convegno è stata presentata la ricerca “Lo scenario dell’efficienza energetica in edilizia. L’utilizzo dei Titoli di efficienza e delle ESCO per la riqualificazione dei complessi edilizi” ,realizzata dell’Istituto di ricerca Ambiente Italia  che ha evidenziato sia  risultati prodotti  in Italia dagli incentivi per l’efficienza energetica, sia i loro limiti: « A partire dal 1998 attraverso le detrazioni fiscali (36-41%) sugli interventi di ristrutturazione edilizia sono stati effettuati complessivamente interventi su oltre 5,5 milioni di abitazioni, senza però alcun vincolo di tipo energetico. Nel 2007 sono state introdotte detrazioni pari al 55% per interventi di efficienza di energetica in edilizia che hanno mosso oltre 1,6 milioni di interventi: sostituzione di infissi, caldaie, pannelli solari termici, pompe di calore. Ma occorre fare di più, perché se le detrazioni del 55% sono state senza dubbio lo strumento di maggiore successo, oltre a scadere a giugno 2013, non sono legate a risparmi reali e presuppongono redditi da detrarre, quindi comportano difficoltà per molte famiglie, in particolare in un periodo di recessione. Il sistema di incentivo legato ai Titoli di efficienza energetica (Tee) ha mosso pochissimi interventi di riqualificazione in edilizia ed è sostanzialmente fallito rispetto al ruolo delle Esco in edilizia.  L’ultimo sistema introdotto, il conto energia termico, finanziato attraverso le bollette del gas, prevede invece incentivi per gli interventi di efficienza energetica dell’involucro per i soli edifici pubblici, ma non è basato sul risparmio ottenuto bensì sul costo dell’intervento e presenta dei limiti di attuazione legati al patto di stabilità e alle difficoltà degli enti locali di reperire risorse».
Per Beppe Gamba, presidente di AzzeroCO2, «Gli spazi di intervento per rendere i nostri edifici energeticamente più efficienti sono assai ampi, come dimostrano tutti gli studi conosciuti. Gli ostacoli economici che oggi le famiglie hanno a realizzare interventi di questo tipo possono essere superati (creando anche buona occupazione) con l’intervento diffuso delle Energy service company (Esco) che investono in proprio e recuperano l’investimento con il risparmio realizzato in bolletta. Ma perché questo meccanismo virtuoso possa diffondersi occorrono nuovi strumenti, come quelli che raccontiamo oggi, e un Fondo di Garanzia per il credito alle imprese. Confidiamo che nel nuovo Parlamento si possano affrontare in modo costruttivo questi temi».
Legambiente propone una riduzione media del 50% dei consumi delle abitazioni, certificata dal salto di classe energetica, per la riqualificazione energetica di complessi edilizi residenziali con almeno 5 alloggi, attraverso l’utilizzo dei titoli di efficienza energetica e delle Esco. «L’idea – spiega lAssociazione ambientalista – è quella di una nuova scheda da introdurre nel sistema dei titoli di efficienza energetica (Tee), basata sui valori derivanti dalla certificazione energetica delle abitazioni prima e dopo l’intervento e che premierebbe la riqualificazione globale dell’edificio. Gli interventi di miglioramento delle prestazioni energetiche – operazioni di retrofit delle pareti e di sostituzione di materiali e impianti – saranno realizzati da Esco, in accordo con le imprese di costruzioni, che si impegnano a garantire il raggiungimento dei risultati di riduzione dei consumi energetici attraverso la certificazione energetica di tutti gli alloggi coinvolti».
Una simulazione effettuata su edifici condominiali a Milano, Roma e Bari ha dimostrato che «Il rientro medio attraverso gli incentivi varia in un range del 31-36%, a cui aggiungere il vantaggio legato proprio al meccanismo delle Esco e dunque alla possibilità di legare agli interventi dei contratti di gestione del riscaldamento condominiale, per il cofinanziamento degli interventi. Gli inquilini beneficerebbero da subito di una riduzione in bolletta e del migliore comfort estivo e invernale. E, a seconda dell’intervento e del contributo, avrebbero una riduzione delle bollette per il riscaldamento circa del 50% entro un massimo di 11 anni per una cifra che varia tra gli 800 e i 1300 euro l’anno».
Dai calcoli fatti l’intervento su 200mila alloggi all’anno (14mila condomini circa) «Metterebbe in moto investimenti per 3miliardi di euro, creando almeno 120 mila nuovi posti di lavoro per tutto il periodo 2014-2020. Legambiente punta a costruire un’alleanza con il mondo delle costruzioni e del lavoro, per fare della riqualificazione del patrimonio edilizio italiano il campo di intervento e di sperimentazione dei prossimi anni e uscire così dalla crisi economica, ambientale sociale».
Tratto da Greenreport.it

21 marzo: Giornata Mondiale contro il Razzismo

Il 21 marzo si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale contro il Razzismo, indetta dalla Nazioni Unite in ricordo del massacro di Sharpeville del 1960, la giornata più sanguinosa dell'apartheid in Sudafrica. Quel giorno 69 manifestanti neri vennero uccisi da 300 poliziotti bianchi che protestavano contro l'introduzione dell'Urban Areas Act, provvedimento che imponeva ai cittadini sudafricani neri di esibire uno speciale permesso se fermati nelle aree riservate ai bianchi.  Per celebrare la Giornata Mondiale contro il razzismo, l'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri con il compito di promuovere la parità di trattamento e rimuovere le discriminazioni fondate sulla razza e l'origine etnica, organizzerà dal 16 al 24 marzo la IX edizione della "Settimana di azione contro il razzismo", una campagna di sensibilizzazione, informazione ed approfondimento con l'obiettivo di diffondere ed accrescere una coscienza multietnica e multiculturale nell'opinione pubblica e, in particolare, fra i giovani. Durante la Settimana, sono previste iniziative nel mondo della scuola, delle università, dello sport della cultura con l'obiettivo di coinvolgere l'intera opinione pubblica e di sottolineare la ricchezza derivante da una società multietnica e multiculturale. L'UNAR ha previsto un coinvolgimento molto forte del mondo della scuola con un programma, in continua evoluzione, di iniziative organizzate su tutto il territorio nazionale, che sarà consultabile sul sito indicato sotto.


Link: 

mercoledì 20 marzo 2013

Lega Nord in festa: è di nuovo tempo di campagna elettorale


ALL’INIZIATIVA PRESSO IL CENTRO POLIFUNZIONALE DI VIA GALLINA, CON IL CANDIDATO SINDACO SILVIA SCURATI, IL SEGRETARIO PROVINCIALE STEFANO CANDIANI E L’ASSESSORE PROVINCIALE MARINA LAZZATI
Bareggio E’ di nuovo tempo di campagna elettorale a Bareggio. La sezione cittadina della Lega Nord si è ritrovata ieri presso il Centro Polifunzionale di via Gallina per un momento conviviale in vista della prossima campagna per le Amministrative del 26 e 27 maggio 2013.

All’evento, erano presenti alcuni ospiti, accanto al candidato Sindaco Silvia Scurati, il Segretario provinciale Stefano Candiani con l’assessore provinciale alla Pubblica Istruzione Marina Lazzati.

Presenti anche diversi esponenti del modo associativo locale che stanno lavorando con Scurati per la costituzione di una lista civica, ormai in dirittura d’arrivo, che s’affiancherà alla Lega Nord nella costruzione di questa nuova proposta politica per Bareggio.

Il segretario provinciale Candiani nel suo intervento ha messo in evidenza “come la Lega con Silvia Scurati abbia fatto una scelta nel segno della trasparenza e della chiarezza”.

“Abbiamo presentato il nostro candidato Sindaco in tempi non sospetti” ha spiegato Candiani. “Siamo partiti prima degli altri perché sappiamo quanto sia importante definire un programma serio e articolato fatto di proposte condivise per migliorare Bareggio”.

L’assessore provinciale Lazzati, già sindaco per due mandati di Cerro Maggiore, ha portato la sua esperienza d’amministratore locale: “Bisogna saper fare squadra, al contempo è necessario avere la giusta autorevolezza per tener sempre la barra al centro e fare scelte che siano costantemente nell’interesse dei propri concittadini. Sono sicura che Silvia potrà fare bene e come donna, saprà coniugare la giusta creatività al tipico pragmatismo tutto al femminile”.

Silvia Scurati, ringraziando tutti i presenti, ha spiegato che la Lega Nord e la lista civica in via di costituzione stanno lavorando sui programmi.

“Non chiudiamo la porta in faccia a nessuno – ha precisato – ma la nostra non intende essere una convergenza ideologica. Viceversa, partiamo dai programmi. In questo senso, la famiglia con il welfare, il sostegno al commercio e alle imprese locali, così l’urbanistica e le opere pubbliche, saranno le priorità della nostra azione amministrativa. Su questi presupposti abbiamo già avviato un tavolo di confronto con gli altri soggetti del centrodestra locale”.


CittàOggiWeb

È l’Ora della Terra. Sabato 23 marzo luci spente per il clima


La più grande mobilitazione globale per fermare il cambiamento climatico l’anno scorso ha coinvolto oltre due miliardi di persone in settemila città. Nel 2013 prima partecipazione di Assisi. Per aderire:www.wwf.it/oradellaterra
Torna l’Ora della Terra. La più grande mobilitazione globale per fermare il cambiamento climatico si tiene quest’anno sabato 23 marzo, alle 20.30, dopo aver coinvolto nel 2012 oltre due miliardi di persone in settemila città e 152 paesi in un suggestivo giro del mondo a luci spente.
Città, cittadini, istituzioni e imprese possono aderire su www.wwf.it/oradellaterra.
Per l’avvicinamento all’ora di risparmio energetico, il Wwf lancia anche in Italia “I will if you will, Io farò se tu farai”: la piattaforma globale vede celebrità – in Italia tagliano il nastro Lillo&Greg – e comuni cittadini coinvolti in una sfida di azioni sostenibili per ridurre la propria impronta sul pianeta. Mentre alle città “amiche del clima” è dedicato lo speciale City Challenge, che vede il comune di Forlì e la provincia di Siena tra le 17 finaliste internazionali in lizza per diventare capitale dell’Earth Hour 2013 in virtù dei loro piani per il clima e l’energia.
“È ormai chiaro – scrive l’associazione ambientalista in una nota – che il cambiamento climatico è una delle più gravi crisi globali che il mondo si trova ad affrontare: nel 2012 ha visto la riduzione massima della banchisa artica estiva, ha contribuito a drammatiche siccità, alluvioni e fenomeni meteorologici estremi e promette di trasformare il 2013 in uno degli anni più caldi di sempre. Il climate change – proseguono gli esperti – è dovuto principalmente alle attività umane, con emissioni globali in costante aumento e la concentrazione di CO2 nell’atmosfera che nel gennaio 2013 ha raggiunto la cifra record di 395 parti per milione”. Un allarme condiviso non solo dagli ambientalisti ma anche dalla maggior parte degli scienziati e organismi internazionali come la Banca Mondiale, l’Agenzia internazionale per l’energia, il World economic forum e, non ultimo, il presidente americano Barack Obama, che ha posto la lotta al riscaldamento globale tra le priorità del suo secondo mandato.
“Earth Hour è un’occasione unica per dare voce e mobilitare l’intera comunità globale – dice Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed energia del Wwf Italia – perché tutti facciano la propria parte e per pretendere che i governi assumano la crisi del clima come priorità assoluta, prima che sia troppo tardi. Dobbiamo passare a un mondo nuovo decarbonizzato, basato su risparmio, efficienza e rinnovabili”.
All’evento hanno aderito decine di comuni italiani – tra cui, per la prima volta, Assisi – e monumenti simbolo come la Mole antonelliana, il teatro alla Scala di Milano, piazza del Plebiscito a Napoli, piazza Maggiore a Bologna, palazzo Vecchio, ponte Vecchio e palazzo Sacrati Strozzi a Firenze, le mura di Lucca, la fontana Maggiore di Perugia, la torre dell’Elefante di Cagliari, la statua di Garibaldi a Trapani, i ponti di Calatrava a Reggio Emilia, mentre il piccolo comune di Cenate di Sotto (Bergamo) spegnerà tutte le luci del centro per dieci minuti.
Clicca qui per partecipare all’Ora della Terra!

Distrutta e confiscata dai soldati israeliani la Tenda di Michele vicino al villaggio di At-Tuwani


Pubblichiamo il Comunicato Stampa diffuso ieri da Operazione Colomba: il Comitato Popolare delle Colline a Sud di Hebron lotta per una vita dignitosa per gli scolari Palestinesi.

Articolo di: Operazione Colomba
Foto di http://www.operazionecolomba.it
       
Il Comitato Popolare delle Colline a Sud di Hebron lotta per una vita dignitosa per gli scolari Palestinesi

At-Tuwani – Il 16 e il 17 marzo, il Comitato Popolare delle Colline a Sud di Hebron ha costruito una tenda vicino al villaggio di At-Tuwani per fornire un riparo a venti scolari, che devono aspettare all'aperto la scorta militare israeliana necessaria per proteggerli dalla violenza dei coloni lungo la strada da e per la scuola.

Le forze israeliane hanno già abbattuto per due volte la tenda e confiscato i materiali di costruzione. L'azione è stata organizzata in cooperazione con la scuola di At-Tuwani.

I bambini, dai 6 ai 16 anni, provenienti da i villaggi delle colline a sud di Hebron di Tuba e Maghayir Al Abeed, necessitano di una scorta militare israeliana, che li protegga dagli attacchi dei coloni lungo il percorso da e per la scuola, nel vicino villaggio di At-Tuwani. Ogni giorno devono attendere la scorta per ritornare a casa sulla collina di Khelly. Dall'inizio del corrente anno scolastico, la scorta militare ha ritardato per più di cinque minuti circa il 50% dei pomeriggi (54 su 70). In totale i bambini sono stati costretti ad aspettare per la scorta, con qualsiasi tempo meteorologico, per più di 21 ore.

Sabato mattina alcuni attivisti per la pace palestinesi, israeliani e internazionali hanno montato una tenda vicino al villaggio di At-Tuwani per fornire un riparo ai bambini. L'esercito, la Border Police e gli agenti di polizia israeliani sono immediatamente arrivati sul posto e hanno tentato di allontanare gli attivisti. Poco dopo mezzogiorno l'esercito ha dichiarato l'area 'zona militare chiusa' per 24 ore e ha ordinato l'evacuazione. Un attivista internazionale è stato arrestato. Dopo circa un'ora la tenda è stata abbattuta dall'esercito e dalla polizia israeliana.

Alle 10:30 di domenica mattina i bambini della scuola di At-Tuwani, provenienti da sette villaggi delle colline a sud di Hebron, hanno marciato verso l'area con lo scopo di ricostruire la tenda. I bambini sono entrati nell'area militare chiusa e si sono frapposti tra i soldati e le persone che stavano ricostruendo la tenda, in solidarietà con i loro compagni di scuola di Tuba e Maghayir Al Abeed. Le forze israeliane, dopo aver allontanato tutti i presenti, hanno di nuovo smantellato la tenda, questa volta confiscando i materiali da costruzione.
Le comunità palestinesi di quest'area hanno dimostrato ancora una volta di essere fortemente impegnate nel rivendicare i loro diritti e nel resistere all'occupazione israeliana, scegliendo il metodo nonviolento.

Durante la scorsa settimana i coloni dell'avamposto di Havat Ma'on, nelle colline a sud di Hebron, hanno iniziato una nuova costruzione illegale. Nonostante le autorità israeliane siano state informate di questo, ad oggi non hanno fatto nulla per fermare questi lavori.

Maggiori informazioni riguardo alla scorta militare negli anni passati sono disponibili nel report "The Dangerous Road to Education. Palestinian Students Suffer Under Settler Violence and Military Negligence" a questo link: http://goo.gl/CXfi9


Operazione Colomba mantiene una presenza costante nel villaggio di At-Tuwani e nell'area delle colline a sud di Hebron dal 2004.

Foto dell'incidente: http://snipurl.com/26mssog

Video dell'incidente: presto disponibile

Per informazioni:
Operazione Colomba, +972 54 99 25 773


[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell'Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]

Fonte: Il Comitato Popolare delle Colline a Sud di Hebron lotta per una vita dignitosa per gli scolari Palestinesi

At-Tuwani – Il 16 e il 17 marzo, il Comitato Popolare delle Colline a Sud di Hebron ha costruito una tenda vicino al villaggio di At-Tuwani per fornire un riparo a venti scolari, che devono aspettare all'aperto la scorta militare israeliana necessaria per proteggerli dalla violenza dei coloni lungo la strada da e per la scuola.

Le forze israeliane hanno già abbattuto per due volte la tenda e confiscato i materiali di costruzione. L'azione è stata organizzata in cooperazione con la scuola di At-Tuwani.

I bambini, dai 6 ai 16 anni, provenienti da i villaggi delle colline a sud di Hebron di Tuba e Maghayir Al Abeed, necessitano di una scorta militare israeliana, che li protegga dagli attacchi dei coloni lungo il percorso da e per la scuola, nel vicino villaggio di At-Tuwani. Ogni giorno devono attendere la scorta per ritornare a casa sulla collina di Khelly. Dall'inizio del corrente anno scolastico, la scorta militare ha ritardato per più di cinque minuti circa il 50% dei pomeriggi (54 su 70). In totale i bambini sono stati costretti ad aspettare per la scorta, con qualsiasi tempo meteorologico, per più di 21 ore.

Sabato mattina alcuni attivisti per la pace palestinesi, israeliani e internazionali hanno montato una tenda vicino al villaggio di At-Tuwani per fornire un riparo ai bambini. L'esercito, la Border Police e gli agenti di polizia israeliani sono immediatamente arrivati sul posto e hanno tentato di allontanare gli attivisti. Poco dopo mezzogiorno l'esercito ha dichiarato l'area 'zona militare chiusa' per 24 ore e ha ordinato l'evacuazione. Un attivista internazionale è stato arrestato. Dopo circa un'ora la tenda è stata abbattuta dall'esercito e dalla polizia israeliana.

Alle 10:30 di domenica mattina i bambini della scuola di At-Tuwani, provenienti da sette villaggi delle colline a sud di Hebron, hanno marciato verso l'area con lo scopo di ricostruire la tenda. I bambini sono entrati nell'area militare chiusa e si sono frapposti tra i soldati e le persone che stavano ricostruendo la tenda, in solidarietà con i loro compagni di scuola di Tuba e Maghayir Al Abeed. Le forze israeliane, dopo aver allontanato tutti i presenti, hanno di nuovo smantellato la tenda, questa volta confiscando i materiali da costruzione.
Le comunità palestinesi di quest'area hanno dimostrato ancora una volta di essere fortemente impegnate nel rivendicare i loro diritti e nel resistere all'occupazione israeliana, scegliendo il metodo nonviolento.

Durante la scorsa settimana i coloni dell'avamposto di Havat Ma'on, nelle colline a sud di Hebron, hanno iniziato una nuova costruzione illegale. Nonostante le autorità israeliane siano state informate di questo, ad oggi non hanno fatto nulla per fermare questi lavori.

Maggiori informazioni riguardo alla scorta militare negli anni passati sono disponibili nel report "The Dangerous Road to Education. Palestinian Students Suffer Under Settler Violence and Military Negligence" a questo link: http://goo.gl/CXfi9


Operazione Colomba mantiene una presenza costante nel villaggio di At-Tuwani e nell'area delle colline a sud di Hebron dal 2004.

Foto dell'incidente: http://snipurl.com/26mssog

Video dell'incidente: presto disponibile

Per informazioni:
Operazione Colomba, +972 54 99 25 773


[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell'Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]

Fonte: http://www.operazionecolomba.it