mercoledì 5 settembre 2012

In Olanda gli oggetti rotti si aggiustano ai Repair Cafè


La crisi ci sta insegnando a fare come una volta: a non buttare via niente e adaggiustare tutto finché si può. Oppure a riutilizzare con creatività e fantasia. Vecchi jeans diventano stoffa di arredo per la casa o semplici stracci si trasformano in colorati quadri per la cameretta dei bambini: attività fai da te esalva portafogli che sono spesso una necessità e altre volte un hobby, ma anche un'arte e sempre più spesso un lavoro. Così leggiamo con piacere su Viviconstile che in Olanda impazzano i Repair Café, ovvero locali dove riparare oggetti davanti a una bevanda calda, gratuitamente e con il supporto di esperti.
Leggiamo che sono più di quaranta i centri di pronto soccorso che offrono aiuto e consulenza a chi vuole aggiustare un oggetto rotto, ma non ha le competenze necessarie per poterlo fare in autonomia. Si tratta di luoghi di scambio aperti a tutti, ospitati periodicamente in coffee shop, associazioni culturali o sedi di fondazioni, dove, gratuitamente o dietro donazioni volontarie, personale qualificato e appassionati del “do it yourself” (fallo da solo!) aiutano a riparare oggetti rotti di vario tipo, davanti a un dolce o a una tazza di tè.
I Repair Café, scrive ancora il sito Viviconstile, sono tutti dotati di vere e proprie postazioni di lavoro, di un'officina munita di attrezzi come saldatrici, cacciaviti, compressori, chiavi inglesi, macchine da cucire e strumenti di precisione e di una libreria specializzata con volumi e riviste scientifiche sul bricolage. L'intenzione non è quella di sostituirsi ai professionisti del settore o di entrare in concorrenza con i centri di riparazione ma, al contrario, di sostenerli diffondendo il più possibile la cultura delrecupero. La sfida, ora, è costruire una rete attiva in tutta Europa. Per chi fosse interessato ecco come fare.
Non Sprecare

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