Mario Di Vito
Aveva sparato “da distanza molto ravvicinata” a un cittadino cileno nei pressi del parco Lambro, a Milano, il 13 febbraio scorso, e oggi il gip Maria Vicidomini ha deciso che Alessandro Amigoni, agente di polizia locale, dovrà affrontare un processo per omicidio volontario. La sua comparizione davanti alla Corte d’Assise è prevista già per il 9 ottobre prossimo per la prima udienza.
Ad incastrare Amigoni sono state anche le testimonianze di tre suoi colleghi, che hanno sostenuto più volte che la vittima non era armata e che stava addirittura correndo a velocità limitata. Fuori dalle indagini la scacciacani ritrovata tra la neve del parco Lambro pochi giorni dopo la morte di Gomez Cortes. Probabilmente, si trattò di un maldestro tentativo di depistaggio, con la procura milanese che ha da subito mostrato di avere diversi dubbi sull’episodio.
Il ‘ghisa’ che ha freddato Gomez Cortes, comunque, potrebbe richiedere il rito abbreviato, in modo da ricevere uno sconto di un terzo della pena in caso di condanna. L’istanza della difesa dovrebbe essere consegnata già nei prossimi giorni.
In seguito a questa vicenda, il Comune di Milano ha anche deciso di sciogliere il nucleo operativoincaricato di di contrastare il commercio abusivo, lo stesso a cui apperteneva Amigoni e che veniva definito spesso come una sorta di commando di “vigili-Rambo”, armati di pistola.
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