venerdì 2 dicembre 2011

Rassegna Settegiorni


Lavori di restyling a Palazzo Casanova e all'asilo di via Gallina
BAREGGIO. Palazzo Casanova, sede municipale storica che ospita biblioteca e diversi servizi comunali e dell'Asl, è interessato da alcune settimane ...
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COLLETTA ALIMENTARE
Una giornata per i poveri
BAREGGIO. Sabato 26 novembre giornata dedicata alla colletta alimentare anche a Bareggio. Ai banchetti, che sono stati allestiti alla Coop di ...
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Lavori di restyling a Palazzo Casanova e all'asilo di via Gallina
BAREGGIO. Palazzo Casanova, sede municipale storica che ospita biblioteca e diversi servizi comunali e dell'Asl, è interessato da alcune settimane ...
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BAREGGIO - ERA STATA INVESTITA
Vede una volpe a terra, la raccoglie con la sciarpa e le salva la vita
BAREGGIO. Un automobilista recupera e salva una volpe investita da una macchina. L'episodio è avvenuto nella serata di giovedì 24 novembre ...
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CON LA PRO LOCO E' SEMPRE FESTABAREGGIO.
Un'altra bella festa targata Pro loco sabato 26 novembre. «Los Prolocos» hanno animato la serata al centro polifunzionale di via ...
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SERIE D FEMMINILE - MY VOLLEY IN AFFANNO
Bareggio: terza sconfitta filata Opera vince anche con le «grandi»
BAREGGIO. La situazione inizia a farsi complicata per laMyvolley di Bareggio. La sconfitta per 1-3 contro la Psg ...
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Il Pdl: «Il megapalazzo sarebbe una sconfitta»
BAREGGIO. Il rischio è concreto e Lega e Pd hanno già  manifestato tutti i loro timori. Nell'area ex-cartiera, in via Madonna ...
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PD - POLEMICA SULLA CONVENZIONE CONTRO L'EVASIONE FISCALE 
«Avete perso risorse economiche importanti»
BAREGGIO. A gennaio una mozione, presentata dal Pd, votata anche dalla maggioranza, impegnava la giunta ad aderire alla convenzione che l'Agenzia ...
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AGENDA 21 - IL COMMENTO POLEMICO DEL PRESIDENTE LENNA 
No al progetto di alimentazione e tumori
BAREGGIO. Anche a Bareggio il primato della tecnica sulla politica? Riceviamo e pubblichiamo dal presidente del forum di Agenda 21 ...
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INIZIATIVE COMUNE E ASSOCIAZIONI PROPONGONO UN RICCO CALENDARIO FINO AL 24 DICEMBRE 
Inizia il cammino verso il Natale
BAREGGIO. E' partita domenica 27 novembre dalla biblioteca la «marcia» verso il Natale, organizzata da amministrazione comunale e associazioni. I bambini ...
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RICEVIAMO DA «IO AMO BAREGGIO» 
«La Lega Nord blatera tanto senza mai aver fatto proposte»
BAREGGIO. Parcheggio dell'oratorio, ex cartiera e cose fatte. Riceviamo e pubblichiamo dalla lista civica Io amo Bareggio. «Non siamo scappati, siamo ...
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L'INTERVENTO DI TINA CICERI 
«Non sfrattate i medici per mettere la farmacia!»
BAREGGIO. Una farmacia comunale nella struttura che attualmente ospita due medici e la sede del Cvps a San Martino in via ...
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YOSEIKAN TANTI OTTIMI PIAZZAMENTI NELLE GARE DEL WEEKEND A LIGNANO SABBIADORO
Sei karateki bareggesi sono campioni nazionali
BAREGGIO. Sei primi posti per la Yoseikan Karate ai campionati nazionali di Lignano Sabbiadoro, che hanno visto sfidarsi oltre 1800 atleti. ...
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sansostenesi per telefono azzurro
BAREGGIO. L'associazione culturale «Sansostenesi e simpatizzanti» in campo per solidarietà . Il sodalizio ha infatti dato una mano a Telefono Azzurro con ...
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POLIZIA LOCALE, SI CERCA ISTRUTTORE DIRETTIVO
(fae) Il Comune di Bareggio ha avviato una procedura di mobilità  esterna per la ...
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MARTEDì 13 DICEMBRE 
Convocato il consiglio aperto sulle rette della casa di riposo
Bareggio. Si terrà  martedì 13 dicembre alle 21, nella sala consiliare di via Marietti, il consiglio comunale aperto per discutere sulla ...
02/12/11  121 parole  0 foto  



giovedì 1 dicembre 2011

Maxi operazione dei Carabinieri: tre arresti tra Bareggio, Ozzero e Lacchiarella


Bareggio Furti ovunque. I carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso hanno intensificato i controlli e i risultati non si sono fatti attendere. L'altra notte i militari hanno passato al setaccio tutto il territorio compresi i paesi del magentino impiegando oltre 50 uomini in divisa coadiuvati dai reparti speciali come i Cinofili e il Nucleo Elicottero di Orio al Serio dotato di visori elettronici per il volo notturno.

A Bareggio è scattato l'arresto per M.M. 35enne slavo e residente a Milano presso il campo nomadi di Muggiano, ma di fatto dimorante a Rho, sorpreso in flagranza dai carabinieri della locale stazione mentre tentava di rubare nella casa di un'anziana signora del paese. Donna che, tra l'altro, non si trovava in casa perchè da qualche giorno è ricoverata in ospedale. L'arrestato è stato trasferito direttamente presso il carcere milanese di San Vittore in attesa di processo.

Nel complesso l'operazione dei carabinieri ha portato all'arresto di altre due persone (ad Ozzero è stato arrestato un marocchino sul quale pendeva una condanna a 4 mesi, mentre a Lacchiarella è finito in manette un abbiatense con pochi grammi di hashish) e quattro denunce a piede libero. Sono state controllate 92 persone, di cui 17 erano pregiudicate, controllate anche 75 auto e 12 esercizi pubblici. 


Gra.Mas. Città Oggi Web

10 giorni x i diritti umani


Da oggi al 10 dicembre: leggiamo insieme ogni giorno un articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Appello della Tavola della pace ai direttori dei TG della RAI: bastano pochi secondi al giorno.

Articolo di: La redazione
Foto di Floriana Lenti
       


Tra 10 giorni, il 10 dicembre 2011, in tutto il mondo verrà celebrata la Giornata Internazionale dei Diritti Umani. In preparazione di questo appuntamento invitiamo tutti a rileggere la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, un documento di straordinaria importanza che in trenta brevi articoli parla di ciascuno di noi, della dignità e del valore di ogni persona e definisce con parole chiare e semplici i nostri fondamentali diritti. Sono diritti civili, politici, economici, sociali e culturali. Sono diritti individuali ma anche universali e indivisibili. Parliamo del diritto alla vita, alla pace, alla libertà, all'uguaglianza, al cibo, all'educazione, alla salute, alle pari opportunità, all’ambiente, all’acqua, alla casa, alla giustizia, allo studio, alla cittadinanza, al lavoro, alla pensione,…

Sono solo 30 articoli. Eppure, ancora oggi, pochissimi italiani li conoscono. Eppure, dietro a ciascuno di questi articoli ci sono stati tanti giovani che hanno lottato e spesso pagato con la vita l’impegno contro la guerra, la dittatura e l’oppressione, per la libertà e la giustizia. Eppure quei diritti continuano a essere violati in tante parti del mondo e anche nel nostro paese. 

Ecco perché, a partire da oggi 1 dicembre, invitiamo tutti a leggere insieme un articolo al giorno. 


Gli articoli che leggeremo fino al 10 dicembre saranno accompagnati da una riflessione del prof. Antonio Papisca, direttore della Cattedra UNESCO “Diritti umani, democrazia e pace” presso il Centro interdipartimentale sui diritti della persona e dei popoli dell’Università di Padova.

Ai direttori dei TG della RAI servizio pubblico, chiediamo di dedicare da oggi al prossimo 10 dicembre, pochi secondi dei TG alla semplice lettura giornaliera di uno degli articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Un servizio ai cittadini. Un modo semplice per adempiere ai doveri istituzionali del servizio pubblico e di aiutare il nostro paese a riscoprire le basi della convivenza. 
Questo invito vale, naturalmente, anche per tutti i responsabili del mondo della comunicazione e dell’informazione, per tutti i protagonisti e responsabili del mondo della scuola e di tutte le altre agenzie educative.

* * *

Leggiamo, dunque, insieme il primo articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani
“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.”

L’articolo 1 dice chiaramente qual è il fondamento dei diritti umani: è l’essere umano in quanto tale. Si nasce con i diritti e le libertà fondamentali. Il legislatore, nel nostro caso il legislatore internazionale, non “crea” né “concede” i diritti umani, ma li “riconosce”. I diritti umani preesistono alla legge scritta. I diritti umani siamo noi. In epoca di assolutismo, ci fu chi disse: “L’Etat c’est moi” (lo Stato sono io). In virtù del riconoscimento giuridico dei diritti umani ciascuno di noi può a giusto titolo dire: “La Loi c’est moi” (la Legge sono io), beninteso la legge fondamentale, non il privilegio o il capricco o il lusso. Dire diritti umani significa dire consapevolezza di altissima responsabilità personale e sociale, da spendere in termini di solidarietà e di servizio alla comunità. Gli estensori della Dichiarazione intesero i diritti umani come “verità pratiche”: il diritto alla vita è il bisogno vitale di vivere, il diritto al lavoro è il bisogno vitale di lavorare, e così via. Dissero: scriviamo un elenco di verità pratiche, senza chiederci qual è il loro fondamento. Ma l’articolo 1 esplicita senza mezzi termini proprio questo fondamento.

Antonio Papisca

Cattedra UNESCO “Diritti umani, democrazia e pace” presso il Centro interdipartimentale sui diritti della persona e dei popoli dell’Università di Padova (antonino.papisca@unipd.it).

I rifiuti zero di Oriolo Romano (VT)


rifiuti-zero
Il 26 novembre 2011 il Consiglio Comunale di Oriolo Romano (VT), in occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, ha approvato all’unanimità la delibera di adesione alla Strategia “Rifiuti Zero”.
Un passo importante, che corona un percorso amministrativo sviluppatosi nel corso degli anni, e che intende dare compimento all’impegno assunto il 29 luglio scorso insieme a molte altre Amministrazioni nei confronti del Comitato Rifiuti Zero di Fiumicino.
La delibera, che prospetta il compimento della strategia entro il 2020, prevede il raggiungimento dell’80% di differenziata nel 2013 e dell’85% nel 2016, il completamento del passaggio alla tariffa puntuale, la possibilità di realizzare un impianto di compostaggio all’interno del territorio comunale, l’assunzione di tutte le azioni atte a ridurre gli sprechi, l’istituzione di un centro comunale per la riparazione e il riuso degli oggetti, e infine il privilegiamento di impianti a freddo per il trattamento della frazione residua al fine di recuperare tutti i materiali trattabili.
Inoltre, la delibera prevede la creazione di un “Osservatorio Rifiuti Zero”, che monitori l’evoluzione dei flussi in uscita suggerendo soluzioni per la minimizzazione del residuo, tenendo aggiornata l’Amministrazione sulle iniziative locali e nazionali e sull’evoluzione della legislazione del settore e coinvolgendo la cittadinanza nella prosecuzione del percorso.
L’istituzione dell’Osservatorio, tra l’altro, non rappresenta una novità di esclusivo interesse per la solo Oriolo, bensì intende essere un elemento di condivisione e di sviluppo di buone pratiche a livello di bacino, dato che il Comune di Corchiano aveva già aderito alla strategia e che anche i vicini paesi di Manziana, di Bracciano e di Bassano hanno di recente assunto un impegno ben determinato in tal senso.
Dal blog di MArco Boschini

Via alla Cop 17 - A Durban si decide il futuro del protocollo di Kyoto

Durban (Sudafrica), 28 novembre – Si alza oggi a Durban, in Sudafrica, il sipario sulla Conferenza mondiale sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite. Molte le questioni sul tavolo della Cop 17, nell’ambito della convenzione quadro dell’Onu per i cambiamenti climatici (Unfccc - United nation framework on climate change): in particolare, gli aspetti che riguardano formule e modi relativi al prolungamento del protocollo di Kyoto, e il funzionamento del Fondo verde per il clima, che dovrebbe avere una dotazione di 100 miliardi di dollari al 2020.
L’obiettivo rimane quello sancito dalla precedente Cop 16 di Cancun: limitare entro i due gradi l’aumento della temperatura media globale rispetto ai livelli preindustriali.
Mentre il nodo dei negoziati verte sulla riduzione delle emissioni di gas serra a livello planetario e la discussione su come, e quando, si possa giungere a un accordo globale. Si parlerà di lotta alla deforestazione, trasferimento di tecnologie e strumenti per investimenti green nei paesi in via di sviluppo.
Serve “un partenariato che vada oltre Kyoto tra economie sviluppate ed emergenti - afferma il neo ministro dell’Ambiente Corrado Clini - per un’economia globale decarbonizzata basata su regole condivise, sulla cooperazione tecnologica, misure e incentivi globali a favore di energie e tecnologie più verdi”. “La domanda di energia - spiega Clini - cresce sopratutto nei paesi che stanno uscendo dal sottosviluppo, dalla Cina al Sudafrica, dall’India al Brasile, dal Messico all’Indonesia. E nessuno può chiedere loro di bloccare la propria crescita economica. D’altra parte l’aumento della domanda di energia può essere disgiunto dall’aumento delle emissioni”. L’Italia, ha concluso, contribuirà al sistema negoziale “all’interno delle posizioni Ue”.
Particolare attenzione per gli esiti della conferenza sudafricana arriva dalle associazioni ambientaliste: “Certamente serve un accordo globale sul clima, ma la strada per raggiungerlo non può che vedere una conferma del protocollo di Kyoto - avverte Maria Grazia Midulla del Wwf - con un secondo periodo di impegni e un ruolo di leadership dell’Unione europea. Non ci si può nascondere dietro le posizioni degli altri, bensì puntare con convinzione all’accordo globale a partire dalle proprie responsabilità: il ministro Clini sa benissimo che il protocollo di Kyoto è un elemento imprescindibile per le economie emergenti e i paesi in via di sviluppo”.
La crisi economica e finanziaria “non può essere un alibi per nessuno - interviene Stella Bianchi del Partito Democratico - e anzi la necessità di rivedere il modello di produzione e consumo può essere la molla decisiva per creare una prospettiva concreta di generazione di benessere e posti di lavoro attraverso la riconversione ecologica dell’economia”.
Un appello ai leader di Durban a “tener conto delle esigenze delle popolazioni povere e le generazioni future” è stato rivolto da papa Benedetto XVI il quale ha chiesto “una risposta responsabile, credibile e solidale al preoccupante e complesso fenomeno dei cambiamenti climatici”.
Per l’Italia prenderà parte al vertice anche il Centro euro mediterraneo per i cambiamenti climatici, Cmcc, sia con delegati italiani che come organizzatore di un suo evento il 3 dicembre.

Segui la diretta da Durban sul sito del Wwf: www.wwf.it

Lucio, Mario: quel desiderio struggente di vivere sereni. E liberi.


“Vivere, intendiamo dire, faticando, lavorando, studian­do, battagliando: ma sereni. Questo vuol dire, cioè vivere con la consapevolezza che la vita ha riacquistato un senso, che c’è qualcosa in cui vale la pena di credere, che ci sono degli scopi degni di essere raggiunti e che si è ristabilita una solidarietà fra gli uomini che consente loro di lavorare insie­me, per dei fini di cui tutti riconoscono la validità.”
(Enrico Berlinguer, 1976)
Lucio Magri, tra i fondatori del Manifesto, si è spento nel letto di una clinica svizzera all’età di 79 anni. Suicidio assistito. La morte della moglie lo aveva fatto piombare in una depressione così profonda da considerare la vita un peso troppo grande da sopportare da solo. Una vita che, a quanto pare, per lui aveva perso qualsiasi senso. E ha deciso così di morire da persona libera, decidendo l’ora, il giorno, il luogo.
Ed è curioso come il giorno sia lo stesso, un anno dopo, di quel rivoluzionario diMario Monicelli, che nemmeno qualche mese prima, il 25 marzo 2010, in occasione dell’evento Raiperunanotte, a quasi 95 anni, mostrò un’energia tale da far invidia a molti ventenni nell’attaccare il sistema politico del Paese e della società odierna, profetizzando anche che fine avremmo fatto fare a Berlusconi. Il Maestro, che ha speso gli ultimi mesi della propria vita nel cercare di risvegliare le coscienze di migliaia di giovani come me, decise di gettarsi dal quinto piano dell’ospedale in cui era ricoverato. Ha deciso anche lui di morire senza che nessuno decretasse quando potesse farlo.
Già le sento le voci della Binetti e degli altri che ritorneranno a pontificare sulla viltà del gesto e altre barbariche dichiarazioni, com’è del resto nel loro stile autoritario e illiberale. Perché nella loro dottrina, decidere la morte di una persona significa averla in schiavitù. E per qualsiasi ideologia totalizzante, si chiami essa religione cattolica o comunismo, anche solo la possibilità che qualcuno si tolga la vita senza che sia de facto un altro a decretarla, è intollerabile.
In momenti come questi ci vorrebbe solo silenzio e rispetto. E gli equilibrismi indecenti di chi, per ragioni meramente elettorali, evita di parlare del suicidio assistito di Magri o ne parla per guadagnare facili consensi nelle alte gerarchie vaticane, dovrebbero essere annotati e poi sbattuti in faccia a chi, soprattutto a sinistra, verrà a chiederci il voto tra un anno o qualche mese.
E non possono venire in mente le parole di Giorgio Gaber, quando nella oramai famosa “Qualcuno comunista” cantava:
Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.
Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo.
Perché sentiva la necessità di una morale diversa.
Lucio Magri e Mario Monicelli hanno testimoniato appieno quel desiderio struggente di vivere sereni e liberi. Serenità e Libertà. Due cose che oggi sono diventate più preziose dell’oro. E che ci continueranno a negare. Lottiamo per averle nuovamente, perché sono un nostro diritto.
Pubblicato da Pierpaolo Farina

Libero: “Togliete i libri alle donne e torneranno a far figli”


Quando ho visto la notizia su facebook, pensavo fosse uno scherzo. Poi ho ingrandito l’immagine qui sotto ed è invece tutto vero. Che dire, complimenti allo Stato italiano che finanzia con i soldi pubblici cose del genere, complimenti al direttore Belpietro che ne permette la pubblicazione e, soprattutto, complimenti a loro che pontificano sull’Islam che nega le libertà delle donne con il velo. Gli scimpanzè, nei confronti delle proprie donne, portano sicuramente più rispetto… per quanto tempo ancora dovremo sopportare questi cavernicoli? Si spera poco. Certo è che, se si chiudessero i rubinetti del finanziamento pubblico, questa robaccia non andrebbe nemmeno in stampa.
P.S. Qualcuno ha fatto notare che viene citato uno studio della Kennedy’s School of Government di Harvard, che mette nero su bianco la correlazione tra donne istruite e donne single. Ebbene, breve ripassino di Metodologia della Ricerca Sociale, corso base: “correlation is not explanation”, ovvero il fatto che esiste una correlazione, non significa che questa sia la spiegazione. Per altro, non c’è scritto a che studio fa riferimento, ma in casi come questi le variabili in esame sono nell’ordine delle centinaia, quindi è parecchio difficile eliminare eventuali terze variabili che possono rendere la relazione “spuria” (ovvero non corretta). Per altro l’autore del pezzo lo usa semplicemente per sostenere una tesi sciocca (ovvero che se non si chiude qualche facoltà arrivano più barconi di immigrati). Come ogni fenomeno sociale complesso di una civiltà “evoluta” (si fa per dire) esiste una soluzione chiara, semplice e sbagliata… la società è maschilista. Qui sta il problema. Non nell’istruzione delle donne o nel numero di facoltà.